«FERE HEMITHEUS AD NOS REDIIT»:

LA STORIA DI GUARNERIO D’ARTEGNA

 

Si raccontano qui le vicende di un uomo singolare, Guarnerio: sacerdote affezionato alla sua terra, il Friuli, dove per lo più visse nel pieno secolo XV; amante dei libri manoscritti (poiché all’epoca la stampa non era ancora diffusa), soprattutto dei libri pregiati, nei quali i testi classici erano copiati con elegante regolarità, secondo i dettami della rivoluzione grafica umanistica, ed erano ravvivati da seducenti decorazioni (capilettera in lamine dorate, miniature figurate e a bianchi girari, ornati floreali); affezionatissimo, anche, a una figliola, battezzata con il nome beneaugurante di Pasqua, la quale gli fu sempre accanto nelle sue peregrinazioni.

Uno fra i suoi amici più cari, Giovanni da Spilimbergo, attesta che ci fu un momento speciale nella sua vita: un viaggio che lo portò a una profonda conversione, in seguito alla quale Guarnerio appariva un altro uomo: «visitatis Pyrenei nivibus, fere hemitheus ad nos rediit» (‘Dopo aver visitato i Pirenei, è tornato fra noi, quasi come un semidio’). Di qui il titolo della storia: che se ha qualche aspetto romanzato, è fondata tuttavia su dati precisi e comprovati, puntualmente richiamati in alcuni specifici link: si potranno così consultare biografie, testi e documenti (alcuni per la prima volta pubblicati in rete, e per la prima volta tradotti in italiano), essenziali per delineare l’ambiente culturale del bibliofilo.

Il progetto, partendo da competenze di storia della letteratura italiana e di didattica dell’italiano, ha mirato a sviluppare le potenzialità dello storytelling digitale per l’insegnamento della letteratura italiana nella scuola secondaria superiore. Nell’ambito del Digital Storytelling Lab diretto dalla Prof.ssa Mariapia Comand, e previa la frequenza di alcuni seminari (con interventi della Direttrice della Biblioteca Guarneriana, dott.ssa Elisa Nervi e del dott. Angelo Floramo; delle Prof.sse Lucia Castaldi e Laura Pani dell’università di Udine; delle dott.sse Martina Nastasi e Chiara Mannari della Fondazione Memofonte di Firenze), un gruppo di studenti dei Licei udinesi «Jacopo Stellini» e «Caterina Percoto», in Alternanza Scuola-Lavoro, hanno prodotto una storia che rievoca, in quattro fondamentali quadri (o capitoli), le tappe fondamentali della vita del bibliofilo (per l’impegno profuso, piace qui, in particolare, ricordare gli studenti Matteo Sarti e Susanna Tomasin).

La possibilità di creare collegamenti ipertestuali ha reso il lavoro cooperativo specialmente fruttuoso, sia da un punto di vista didattico che scientifico: la sinergia prodotta fra testi studiati e immagini di quei testi medesimi, ha permesso di ottenere risultati anche originali e innovativi (documenti già pubblicati in precedenza, non erano stati sempre correttamente interpretati).

Il laboratorio, guidato da chi scrive in collaborazione con il dott. Andrea Mariani e con il tecnico del Digital Storytelling Lab Giacomo Vidoni, è stata avviato sulla base dell’importante e cospicua bibliografia relativa, di cui, in particolare, ricordiamo i titoli più importanti:

 

Casarsa L. et alii, La Guarneriana. I tesori di un’antica biblioteca, San Daniele del Friuli, Comune di S. Daniele del Friuli, 1988

D’Angelo M., Alcune notizie inedite su Guarnerio d’Artegna da un antico regesto, San Daniele del Friuli, Comune di San Daniele, 1970 («Quaderni guarneriana» 1)

Floramo A., Guarneriana segreta,Udine, BEE, Bottega errante edizioni, 2015

Scalon C.-D’Angelo M.-Casarsa L., La libreria di Guarnerio d’Artegna, Udine, Casamassima, 1991

Venier M., Guarnerio e i libri degli umanisti, in I libri dei patriarchi. Un percorso nella cultura scritta del Friuli medievale, riedizione ampliata, a cura di C. Scalon, Udine, 2014, pp. 307-352

Sitografia:

http://www.librideipatriarchi.it/

http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/

https://storytellinglab.eu/chi-siamo/

 

Et nunc, benevole lector, lege feliciter…                                                        Matteo Venier